mercoledì 2 marzo 2016

Rose Hip Zero (Scanlations) (Arretrati)


Ultimo Aggiornamento: 2 Marzo 2016

Rose Hip Zero è un manga creato da Tohru Fujisawa pubblicato da Kodansha su
Shonen Magazine.

Kyoji Kido è un poliziotto dai modi decisamente poco ortodossi, ma estremamente efficaci. Era in servizio nella squadra anti-terrorismo internazionale, ma negli ultimi anni ha lavorato per la divisione juvenile, che si occupa di semplici casi di gang squinternate e ragazzi un po' sbandati. Ora però Kido è stato richiamato dalla sezione anti-terrorismo: quella stessa organizzazione, di nome «alice», ha ricominciato con degli attacchi terroristici. Kido è determinato ad acciuffarli, e stavolta non combatterà da solo: gli è stata affiancata come partner una ragazzina delle medie... ex-membro della stessa «alice»! La ragazza, dopo essere stata addestrata per essere un efficientissimo killer da «alice», ha deciso di abbandonare i suoi compagni di sventura e di costituirsi alla polizia, finendo poi col farne parte. Così prendono il via le indagini di Kasumi Asakura e Kyoji Kido...
Facciamo un salto indietro nel tempo. Precisamente, andiamo indietro fino al 1966. Com'era il mondo in quegli anni? Beh, periodo non facile... siamo in piena Guerra Fredda, il confronto tra S.H.I.E.L.D., Hydra e U.R.S.S. sempre più aspro, e chi meglio di un Soldato d'Inverno come protagonista di questo albo?
In questo contesto caotico, il Soldato d'Inverno muove i suoi primi passi a servizio del KGB.
In questa storia non mancano certo intrighi, malvagie organizzazioni segrete, femme fatale e l'immancabile Nick Fury.


Winter Soldier. La dura marcia (Scanlations) (Arretrati)


Ultimo Aggiornamento: 2 Marzo 2016

Facciamo un salto indietro nel tempo. Precisamente, andiamo indietro fino al 1966. Com'era il mondo in quegli anni? Beh, periodo non facile... siamo in piena Guerra Fredda, il confronto tra S.H.I.E.L.D., Hydra e U.R.S.S. sempre più aspro, e chi meglio di un Soldato d'Inverno come protagonista di questo albo?
In questo contesto caotico, il Soldato d'Inverno muove i suoi primi passi a servizio del KGB.
In questa storia non mancano certo intrighi, malvagie organizzazioni segrete, femme fatale e l'immancabile Nick Fury.


giovedì 18 febbraio 2016

Speciale Zagor (Arretrati)


Ultimo Aggiornamento: 2 Marzo 2016

Speciale Zagor, albi con cadenza annuale di formato consueto, ma con un numero maggiore di pagine. Ad essi viene allegato,fino al numero 11,un piccolo volumetto.

Zagor è un personaggio dei fumetti ideato nel 1961 da Sergio Bonelli con lo pseudonimo di Guido Nolitta e dalle matite di Gallieno Ferri.

Per la serie principale vai a: Zagor Gigante.


Shin Manga (Arretrati)


Ultimo Aggiornamento: 18 Febbraio 2016

Collana edita dalla Shin Vision che ospita serie manga di gran successo, tra cui: Rai, Battle Royale II: Blitz Royale... e molti altri.


Zagor Gigante (Arretrati)


Ultimo Aggiornamento: 18 Febbraio 2016

Zagor è un personaggio dei fumetti ideato nel 1961 da Sergio Bonelli con lo pseudonimo di Guido Nolitta e dalle matite di Gallieno Ferri.
Tuttora edito dopo oltre 50 anni, il personaggio costituisce uno dei più originali e celebri tarzanidi italiani. Le sue storie si caratterizzano per la varietà degli spunti, dei temi, dei personaggi e delle situazioni, con una notevole commistione di generi, dal western al fantasy alla fantascienza. Creduto un essere soprannaturale dagli indiani, che lo chiamano Spirito con la Scure, Zagor abita con l'amico Cico nell'immaginaria foresta di Darkwood nel selvaggio West degli Stati Uniti ottocenteschi.

Il vero nome di Zagor è Patrick Wilding. Suo padre, Mike Wilding, è stato un ex ufficiale dell'esercito e Zagor lo ha visto morire, insieme alla madre Betty, per mano degli indiani Abenaki. È stato allora raccolto da uno strano vagabondo di nome Nathaniel Fitzgeraldson (detto Wandering Fitzy), che da quel momento gli ha fatto da padre. Ha giurato vendetta per la sorte dei suoi genitori ma, nel vendicarsi, ha scoperto che anche suo padre uccise molti indiani innocenti e per questo fu ucciso dagli Abenaki, guidati dal bianco Salomon Kinsky. Zagor prova un forte risentimento verso il padre, da lui ritenuto un militarista e un massacratore di indiani (n. 400). Un certo chiarimento tra i due si avrà nelle ultime pagine del numero 400 di Zagor corrispondente al 451 Zenith, dal titolo Il ponte dell'arcobaleno e pubblicato a colori come ogni centesimo numero di casa Bonelli.
E questa scoperta gli ha fatto capire che il bene e il male non stanno mai da una parte sola. Per questo si è poi trasformato in Za-gor-te-nay, lo Spirito con la Scure e da allora si schiera sempre con i deboli e gli innocenti, di qualunque colore sia la loro pelle. Per un errore di stampa, nella prima striscia di Zagor, La foresta degli agguati, Zagor dice a Cico che i pellerossa lo chiamano ZA-GOR-TEHAL.
Suo inseparabile compagno è il messicano Cico (il cui nome completo - anche se compaiono varianti infinite - è Don Cico Felipe Cayetano Lopez y Martinez y Gonzales y Rodriguez), grassoccio, basso, perennemente alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti, un po' tonto, pauroso, ingenuo, e protagonista di siparietti comici, spesso causati dalla sua imperizia. Nonostante questo talvolta le qualità nascoste del personaggio sono in grado di stupire positivamente. A Cico, per alcuni anni, è stato dedicato un albo fuori serie, sempre disegnato da Francesco Gamba (tranne i primi cinque, dal 1979 al 1983, disegnati da Gallieno Ferri) nel quale era elevato al ruolo di protagonista.
Zagor indossa una maglia rossa di fattura indiana che raffigura, sul petto, l'Uccello del Tuono, all'interno di un cerchio giallo. Abita in una capanna nella foresta di Darkwood circondata dalle sabbie mobili e dalla palude. Le sue armi sono anch'esse simbolo della sua imparzialità tra le razze: la pistola, tipica dei bianchi, e una scure indiana che utilizza una pietra arrotondata.


Z Comix (Arretrati)


Ultimo Aggiornamento: 18 Febbraio 2016

Collana edita dalla Granata che ospita serie manga di gran successo, tra cui: Crying Freeman, Bastard... e molti altri.


Crying Freeman (Arretrati)


Ultimo Aggiornamento: 18 Febbraio 2016

Crying Freeman è un manga ed un anime (OAV) in 6 puntate prodotte dal 1988-94, incentrato sulle vicende di un assassino che piange ogni volta che uccide.
Il manga è conosciuto per la violenza e l'erotismo dei suoi disegni.
Crying Freeman è il soprannome del protagonista dell'opera, un uomo giapponese al servizio della Mafia Cinese (chiamata I 108 Dragoni) con il corpo ricoperto da un vasto ed intricato tatuaggio. Personaggio discreto ma complesso, Freeman piange puntualmente dopo ciascun omicidio.

Yō Hinomura, un vasaio giapponese, viene in possesso di una pellicola che mostra un assassinio compiuto da un membro dei 108 Dragoni, una potente Mafia Cinese. Quando si rifiuta di restituire il filmato, lo rapiscono. Ipnotizzato, viene addestrato a compiere omicidi per loro conto, ed il suo corpo viene tatuato con dei draghi. Gli viene dato il nome in codice Crying Freeman (uomo libero che piange), poiché piange dopo ogni uccisione, e desidera ardentemente riavere la libertà.
Durante uno dei suoi omicidi, viene visto da Emu Hino, una bellissima e solitaria artista giapponese. Questa, sapendo che tanto dovrà essere uccisa, dipinge il ritratto dell'assassino ed attende che venga a prenderla. Faccia a faccia, gli chiede però un ultimo favore: copulare con lei, così da non morire vergine. Freeman esaudisce il suo desiderio, ma scopre poi di non riuscire ad ucciderla e i due finiscono con l'innamorarsi. L'assassinio al quale Emu aveva assistito, però, era quello di un boss della yakuza, la quale ora è intenzionata a trovarla per poter scovare il killer. Un uomo della yakuza riesce ad entrare in casa di Emu, e cerca di costringerla a rivelargli il nome dell'assassino, ferendola gravemente. Freeman la porta poi in ospedale e le dice di incontrarsi più tardi all'Hinomura Kiln, dov'è intenzionato a lasciarla per non metterla in pericolo. Invece la ragazza lo riconduce ai 108 Dragoni, dove si fa tatuare con delle tigri, e i due decidono di sposarsi.
Il capo dei 108 Dragoni sceglie di nominare Freeman come suo erede. Gli viene dato il nome cinese Lóng Tài-Yáng, mentre Emu diventa Hǔ Qīng-Lán (L'orchidea-tigre), poiché entrambi superano la prova che viene loro assegnata. Ma non finisce qui, in quanto dovranno affrontare sia sfide interne da parte di Bái-Yá Shàn (Ivory Fan - Ventaglio d'avorio nella versione italiana), la nipote del capo dei 108 Dragoni, con la quale Freeman si contende il posto di erede, sia sfide provenienti dall'esterno, dalle altre losche organizzazioni.