lunedì 6 giugno 2016

Storie di Kappa (Arretrati)


Ultimo Aggiornamento: 6 Giugno 2016

Collana edita dalla Star Comics che ospita serie manga di gran successo, tra cui: Gon, Takeru, Appleseed, Trinetra... e molte altre.


Getter Saga (Arretrati)


Ultimo Aggiornamento: 6 Giugno 2016

Il popolo Achu, fortissimi uomini rettile, si è deciso a riconquistare la «sua» Terra, spazzando via la razza umana. Il dottor Saotome, scienziato scopritore dei Raggi Getter, è l’unico a capire il reale pericolo che l’umanità sta correndo e recluta tre fortissimi ragazzi (Ryoma Nagare, Hayato Jin e Musashi Tomoe) per pilotare il potentissimo Getter Robot, la sola speranza per la razza umana!
Inizia così la storia del Getter Robot, primo robot trasformabile nella storia, nato nel 1973 come cartone animato e poi convertito in fumetto. L’ideatore della storia è Ken Ishakawa, storico allievo di Go Nagai, da cui ha imparato lo stile grafico e, soprattutto, la forza narrativa.
Dopo Getter Robot nacquero poi Getter Robot G e Getter Robot Go, serie animate classiche seguite poi da una miriade di rivisitazioni non sempre facilmente ricollegabili alla serie originale (come Getter Robot - The last day, il primo a presentare in video lo Shin Getter Robot).

Getter Saga può essere considerata il sunto e l’apice di tutta la storia Getter, proprio perchè nasce come opera definitiva e bibbia di tutto un universo narrativo in costante evoluzione.

Dopo aver realizzato le trasposizioni a fumetti delle opere di cui sopra, ciascuna separatamente e senza fare particolare attenzione alla continuità interna delle storie, l’autore decise dopo molti anni di riprenderle per unirle coerentemente e per svilupparle in modo ufficiale, modificando delle parti ed aggiungendone altre.
Per quanto riguarda lo stile, sia narrativo che grafico, ci troviamo di fronte ad un risultato piuttosto altalenante.
Le storie disegnate negli anni ’70 sono disegnate al modo di Go Nagai, dando all’occhio inesperto l’impressione che sia proprio lui ad occuparsi delle matite. Paradossalmente queste parti, rivolte forse ai bambini di quegli anni, sono molto più crude e dirette delle trasposizioni in manga, per esempio, della serie di Mazinger. I protagonisti sono personaggi vistosamente violenti, possenti, e problematici: mentre il Ryoma ragazzo non si fa problemi ad massacrare con le sue arti marziali i partecipanti ad un torneo nazionale per vendicare la memoria del padre, Hayato è il leader carismatico di un gruppo di studenti sovversivi, ed è chiaramente capace di arrivare ad uccidere i suoi subordinati senza farsi tanti problemi. La rappresentazione della morte di Musashi (che verrà sostituito poi da Benkei), che tutti i fan del Getter Robot conoscono a memoria, è vivida e tremenda.
I nuovi episodi, disegnati dopo 20 anni abbondanti, sono graficamente più curati e più personali rispetto ai primi, con un tratto molto più fine e con un maggiore utilizzo dei retini, mettendo però da parte le caratteristiche ultraviolente dei protagonisti. L’autore è bravissimo (ma veramente) a mostrare ai lettori la differenza che corre tra un uomo ed il robot, sia a livello di potenza distruttiva che di reali dimensioni. Le poche tavole dove viene mostrato il robot in ambienti chiusi mentre i cattivi fuggono sono eccezionali. I personaggi intanto cambiano di complessità, e non restano più i tre eroi con lo scienziato alle spalle, quanto un centro di ricerca e di addestramento per proteggere la Terra. Un episodio significativo per chiarire questo aspetto: una meteora si sta avvicinando alla Terra, ed i due getter (il modello base ed il modello G) vengono mandati ad intercettarla; a dirigere la missione ci pensa Hayato dalla base, ed a pilotare i robot ci sono Ryoma e Benkei, spalleggiati da altri quattro piloti nelle rimanenti navicelle.
Narrativamente parlando, il fumetto è veloce e diretto, tagliando di netto tutti gli episodi in eccesso. La trasposizione della prima serie tv di 50 episodi viene compressa in una manciata di volumetti.
La parte successiva, che non include la serie tv, è altrettando veloce, ereditandone la voglia di non perdere tempo in scontri fini a loro stessi ed andando subito al sodo.
Come dicevamo sopra, la nuova storia si integra perfettamente alle tre vecchie serie storiche televisive, aggiungendo poi altro materiale. Quello che è interessante sapere è che queste non seguono il normale ritmo di power up (Getter Robot -> Getter Robot G -> Getter Robot GO -> Shin Getter Robot), in quanto l’autore dimostra di saper padroneggiare al meglio la sua cretura. Lo Shin Getter Robot, per esempio, viene integrato alla storia PRIMA che venga presentato il Getter Robot Go.


lunedì 23 maggio 2016

Cutie Honey '21 (Arretrati)


Ultimo Aggiornamento: 23 Maggio 2016

Cutie Honey '21 è un manga di Go Nagai, sequel dei manga Cutie Honey del 1973 e Cutie Honey del 1992, entrambe realizzate sempre da Nagai. In Italia il manga è stato pubblicato dalla d/visual.

Siamo nel 2005. La polizia, già impossibilitata a svolgere al meglio il proprio lavoro, chiede l’aiuto, per i casi più complessi ed importanti, a valenti investigatori privati.
Tra questi troviamo la bella e procace Saiko Hayami che, con l’aiuto del suo assistente Hisashi Hanyu, sarà coinvolta in strani casi concernenti apparizioni di esseri mostruosi, che la porteranno a scontrarsi con la terribile organizzazione/setta religiosa Panter Claw, che venera la dea Zora, sotto gli ordini della bestiale Sister Gill.
Sconfiggere l’organizzazione sembra tuttavia impossibile, ed a risolvere la situazione nei momenti più difficili ci pensa il cyborg, già combattente dell’amore, Cutie Honey, tornato dagli anni ’70 per sconfiggere Panter Claw, e residente assieme a Saiko sotto le mentite spoglie di Hisashi.

Detto così sembrerebbe un comune manga azione/investigativo. Così tuttavia non è, e proprio per questo l’autore è andato a scavare nel passato per recuperare il suo celebre e disinibito personaggio. La sua nascita risale appunto agli anni ’70, quando all’autore venne chiesto di realizzare una serie di maghette; ovviamente l’idea originale venne assassinata in fase di realizzazione, con la nascita di un’eroina eccessivamente disinibita che sopravvisse pochissimo, quanto le bastò però per segnare il pubblico giapponese.
Oggi il suo scopo è semplice: l’autore infatti si diverte a utilizzare il personaggio per prendere in giro la tendenza attuale a farcire fumetti (e serie animate) con inutili scene ammiccanti, il cosiddetto fanservice, tese a guadagnarsi la «simpatia» del lettore di turno. Per questo accosta delle storie brevi e senza pretese, quindi comprensibili e godibili dalla maggior parte del pubblico, a pose e situazioni esplicitamente (nel senso che gli stessi personaggi spesso lo ammettono) osé, con nudità varie ai quattro venti, tendenti però più al ridicolo che all’erotico.
Ovviamente il disegno aiuta nell’intento (nel senso che riesce a ridicolizzare ancora di più le scene di nudo), in quanto non è minimamente in grado di competere allo stesso livello con gli autori che hanno portato in auge il fanservice ed il «nudo a tutti i costi». Tuttavia, va notato, che quello non è assolutamente in suo scopo, in quanto la serie rappresenta più un divertimento dell’autore stesso, godibile più che altro per i suoi fans e per i nostalgici del personaggio, che un mezzo di competizione.


Go! Go! Go! Bambina! (Arretrati)


Ultimo Aggiornamento: 23 Maggio 2016

Go! Go! Go! Bambina! è un manga scritto e disegnato da Masaomi Kanzaki, serializzato in Giappone dalla Akita Shoten e in Italia dalla JPop.

Go! Go! Go! Bambina! è un manga molto moderno, veloce e dal tratto davvero dinamico che racconta le avventure del verginello Yutaro Minamoto. Quando il giovane decide di dichiarare tutto il suo amore a Yumeko Nakajima e le dà appuntamento, scopre Yumeko abbracciata a Shibuya, famoso per essere un latin lover. Scioccato, torna nella sua stanza e scoppia a piangere. Davanti a lui appare, richiamata per caso (attraverso un rito per così dire «particolare», Bambina, la dea dell'amore. Cominciano così giorni pieni di risate e momenti piccanti per questo ragazzo piuttosto ingenuo e la dea dal fisico mozzafiato! Tre volumi che lasceranno il segno!


Deadman (Arretrati)


Ultimo Aggiornamento: 23 Maggio 2016

Deadman è un manga di Tatsuya Egawa, pubblicato in Giappone da Shueisha nel 1998 ed edito in Italia da Dynamic Italia, collana Manga Pop Special.

Deadman è ambientato in una scuola superiore in Giappone, nel 1977. Uno studente dall'aria tenebrosa e dai lunghi capelli neri calamita l'attenzione di compagni e professori col suo atteggiamento misterioso: il ragazzo sembra attrarre magneticamente le donne ed allo stesso tempo spaventare a morte gli uomini. Il suo nome è Ryuichi Kurosawa, viene dall'Inghilterra ed il suo passatempo preferito è osservare gli esseri umani, perché è in realtà un vampiro semi-immortale. La bella studentessa Morishima si innamora subito di lui e cerca di scoprire cosa nasconde la sua apparenza così aristocratica e sprezzante, ma si troverà coinvolta in una mistica e spaventosa situazione.


Manga Pop Special (Arretrati)


Ultimo Aggiornamento: 23 Maggio 2016

Collana edita dalla Dynamic Italia che ospita serie manga di gran successo, tra cui: Deadman...


Mazinger Angels (Arretrati)


Ultimo Aggiornamento: 23 Maggio 2016

Mazinger Angels è un manga di Go Nagai e Akihiko Niina incentrato sulle vicende delle quattro protagoniste femminili della serie di Mazinga (Sayaka Yumi e Jun Hono da Mazinga Z e il Grande Mazinga, Venusia e Maria Fleed da UFO Robot Goldrake).

Nella storia, non in continuity con la saga principale ma una rielaborazione con gli stessi personaggi, le quattro ragazze combattono i loro nemici (dei mostri meccanici) guidando dei robot giganti; il titolo e il tono della serie sono ispirati alla serie televisiva degli anni settanta e ottanta Charlie's Angels.

In Italia il manga è pubblicato da d/visual.